Anche la tecnologia inquina

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Anche la tecnologia inquina

L'informatica è tra i settori più all'avanguardia che conosciamo, infatti nel nostro secolo proprio dell'informatica e in generale dalla ICT nascono le tecnologie necessarie a sconvolgere interi settori. In un periodo come questo, in cui stiamo dando attenzione all'ambiente non ci fermiamo mai a pensare ai problemi che ha la tecnologia in questo campo. 

La produzione di componenti elettroniche richiede l'utilizzo di molte risorse, i rifiuti elettronici oggi non vengono quasi riciclati, infatti solo il 20% di questi viene effettivamente riciclato, si stima che i rifiuti elettronici saranno 75 milioni di tonnellate l'anno entro il 2030, questo rappresenta un evidente problema per il sostegno del nostro ambiente. 

Un'università americana è riuscita a sviluppare una tecnologia che attraverso l'ossidazione controllata, a temperature inferiori ai 300° permette di riutilizzare i vari metalli presenti in circuito elettrico, questo è possibile grazie alla diversa reattività dei metalli che vengono utilizzati, e grazie ad un processo di purificazione questi possono essere utilizzati nuovamente, andando a ridurre sensibilmente la produzione di nuovi metalli e la distruzione di questi. 

Oltre a questo uno dei più importanti problemi legati alla tecnologia è il consumo elettrico, infatti alcune tecnologie, come quelle della blockchain utilizzano molta molta energia prodotta spesso da fonti di energia non rinnovabile. Senza allontanarci troppo, nella vita quotidiana, i motori di ricerca consumano molta energia, in particolare quelli basati su Bing, come ad esempio Ecosia sfruttano ancora parecchia energia fossile, mentre Google è completamente a impatto zero. 

Sempre parlando di consumi anomali, da uno studio è emerso come la ricarica wireless possa consumare fino al 90% in più di corrente rispetto alla ricarica via cavo. Infatti la ricarica wireless è sempre attiva anche quando non è posto un dispositivo di ricarica sopra, seppur con potenza minore. 

Durante la fase di ricarica un normale tappetino wireless consuma il 40% in più della corrente rispetto ad una ricarica via cavo, questo per la natura stessa del caricatore wireless, infatti il campo elettro-magnetico generato dal dispositivo non è controllabile e si diffonde in modo casuale nello spazio non focalizzando la sua potenza nel dispositivo. La situazione non è migliora molto neanche se l'allineamento delle bobine è perfetto, come accade con il MagSafe di Apple, che comunque consuma il 30% in più. Per non parlare della ricarica wireless a distanza che disperde ancora di più la corrente. 

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ElfioDeGalbia

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