Cosa conta in un obiettivo?

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Come dici? La tua macchina fotografica non riesce a mettere a fuoco solo il soggetto? Non capisci cosa significhi ogni numero scritto sul tuo obiettivo? 

Bene oggi andremo a parlare proprio degli obiettivi. Disponibile anche in formato audio. 

Ogni macchina fotografica per scattare ha bisogno di un obiettivo, di una lente che si posiziona tra il soggetto a cui vogliamo scattare la foto e il nostro sensore. 

Un obiettivo è composto da numero lenti concave e convesse e da un diaframma. 

La distanza tra le varie lenti e la loro concavità permette di calcolare l’angolo di campo ovvero di determinare quale parte di spazio il nostro obiettivo è in grado di catturare

L’angolo di campo si rispecchia nella lunghezza focale, la lunghezza focale si misura in mm, più è corta la lunghezza focale maggiore è l’angolo di campo, più bassa è la lunghezza focale più l’obiettivo è grandangolare, al contrario più è alta, più l’obiettivo è teleobiettivo. 

La focale standard è quella dei 50 mm, mentre intorno ai 24 mm si inizia ad avere un obiettivo grandangolare, mentre oltre gli 80 i teleobiettivi. 

La grandezza del sensore influisce però sulla focale. La lunghezza focale riportata sulle focali è quella dei sensori full-frame. Qualora avessimo un sensore più piccolo, tagliamo una parte dell’immagine, così facendo aumentiamo la lunghezza focale effettiva, per indicare questo zoom si usa il cosiddetto fattore di crop. 

Una macchina fotografica APS-C ha un fattore di crop di circa 1.5, quindi una lente 50 mm su APS-C diventa 75 mm.

Sensore Fattore di crop 
Full-Frame

1

APS-H 1.3
APS-C (non Canon) 1.5
APS-C (Canon) 1.6
Micro quattro terzi 2

 

Il diaframma invece indica la quantità di luce che attraversa l’obiettivo, più è aperto più è la luce che entra, sulle lenti viene indicata la chiusura del diaframma, più il numero è basso, più la luce entra. Il diaframma indica anche lo stacco tra il soggetto e lo sfondo. 

Se apriamo il diaframma oltre a catturare più luce, riusciamo a staccare maggiormente il soggetto dallo sfondo riuscendo ad ottenere maggiore profondità di campo. Qualora il diaframma fosse più chiuso, riusciremmo a mettere più cose a fuoco. 

Esistono anche altri tipi di lenti, le lenti macro sono lenti molto particolari che permettono di scattare foto ad oggetti molto piccoli, queste lenti permettendo di avere una messa fuoco molto vicina alla lente e di scattare foto di oggetti molto piccoli. Oltre alle lenti pure, si possono utilizzare speciali adattatori per le lenti normali o adattatori che permettono di utilizzare la tecnica delle lenti invertite ovvero di collegare due lenti con la lente a contatto. 

Le lenti fisheye o ultragrandangolari sono lenti che hanno un angolo di campo di almeno 180°, con lunghezza focale inferiore agli 8 mm, gli scatti sono solitamente delimitate da un cerchio. Queste lenti vengono utilizzate sulle macchine fotografiche a 360° per ottenere questi particolari tipi di scatti. 

Le lenti anamorfiche sono particolari lenti che deformano lo scatto, che mantiene inalterata l’altezza dello scatto mentre comprime la larghezza. 

Le ottiche si dividono in ottiche zoom e ottiche fisse, le ottiche zoom permettono di cambiare la lunghezza focale, però le ottiche zoom costano meno, potrebbe sembrare un ossimoro, ma le ottiche fisse permettono di avere una maggiore nitidezza, proprio per questo vengono utilizzate dai professionisti e hanno un costo solitamente più elevato. 

La baionetta, ovvero l’attacco tra la lente e la macchina fotografica solitamente cambia da marchio a marchio, questa può essere adattata con degli specifici adattatori. 

Le ottiche hanno diverse particolarità anche all’esterno, solitamente troviamo la ghiera della zoom (qualora la nostra lente fosse una lente zoom), la ghiera della messa a fuoco e la lo switch tra messa fuoco automatica e manuale. 

Alcune ottiche sono dotate di stabilizzazione, ovvero grazie ad alcuni meccanismi mantengono l’immagine ferma nonostante la macchina abbia dei piccoli movimenti evitando i micromossi.

Le ottiche fotografiche e le ottiche video si differenziano parecchio, le ottiche video non hanno sistemi di messa a fuoco automatica, hanno ghiere di raggio maggiore e ghiere più fluide. Le lenti video utilizzando un particolare sistema per indicare l’apertura del diaframma, il diaframma negli obiettivi video indica la quantità di luce che arriva nel sensore escludendo la luce che viene persa nella lente permettendo di avere una precisione maggiore rispetto ad un obiettivo fotografico. Inoltre le ottiche video permettono di mantenere il fuoco durante gli zoom nei video, in quanto non è molto bello vedere perdere il fuoco durante un video. 


Podcast disponibile 

Anchor: https://anchor.fm/stoteech/episodes/Cosa-conta-in-un-obiettivo-edp6rp

Spotify: https://open.spotify.com/episode/74WUhF4pL8NKBzWFmFbUqQ

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ElfioDeGalbia

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