Quando la connessione mobile diventa arma politica

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Quando la connessione mobile diventa arma politica, le cose non possono essere che preoccupanti per i consumatori. 

Nel decennio appena trascorso è diventato fondamentale avere una connessione telefonica con accesso ad internet, nessuno avrebbe mai pensato che questo strumento di comunicazione potesse diventare un'arma geopolitica fondamentale. L'aumento dei dati sulla rete mobile è stata una manna dal cielo per le aziende di telecomunicazioni, tra di esse la più controversa è discussa è Huawei. Il produttore di smartphone è soprattutto produttore di apparecchi di telecomunicazioni. 

La "guerra" tecnologica è iniziata nel maggio 2019 con il ban di Huawei da parte degli USA, da allora nessuna azienda può (e potrà chissà fino a quando) collaborare con il colosso cinese, impedendo tra le altre cose l'utilizzo di antenne Huawei per la nuova rete 5G. 

Proprio sul 5G è iniziata la campagna contro Huawei, se vuoi saperne di più sul 5G questo è l'articolo. Negli ultimi giorni il Regno Unito si è schierato contro il colosso cinese impedendo la creazione della nuova rete 5G e addirittura chiedendo ai vari provider di rimuovere gradualmente le antenne Huawei dalle reti 3G e 4G. Questa presa di posizione è chiaramente a favore degli USA e contro la Cina. 

In Italia ci sono diversi punti di vista, anche all'interno del governo, ovviamente parliamo in ogni caso della volontà di creare la rete. Il ministro degli esteri prende una linea filo americana volendo escludere Huawei dalla partecipazione alla rete. Dall'altra parte il premier Conte prende il punto di vista Europeo, ovvero quello di non schierarsi, di lasciar utilizzare le tecnologie che ogni provider crede migliori. Oggi la rete 5G è già in parte installata, l'unico provider a non aver utilizzato tecnologia cinese è Vodafone. Negli ultimi giorni TIM ha dichiarato di aver escluso Huawei dalla gara per le apparecchiature 5G, i dirigenti hanno dichiarato che non è una scelta politica ma la volontà di diversificare i fornitori. 

Ma la vera domanda è perché accade tutto questo, la questione è abbastanza complessa ma riassumendo, il governo cinese controlla tutte le grandi aziende presenti nella nazione. Secondo diversi esperti, il governo cinese avrebbe accesso tramite una backdoor a tutti i sistemi informatici delle proprie aziende. La rete 5G avrà un traffico di dati assurdo e per questo il governo cinese potrebbe accedere a questi dati, di conseguenza gli americani spingono per creare una rete filoamericana, in questo modo il governo americano potrebbe accedere a questi dati. 

La stessa visione della tecnologia potrebbe spingere il ban di TikTok, riportando il monopolio dei social negli USA. 

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